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La settimana si apre con il dibattito sui risparmi e sacrifici economici di tutti, governati e governanti.

Il ragionamento per adesso è povero perché non si punta ad un codice di amministrazione pubblica produttivo e solidale, ma si sta intraprendendo un percorso di gestione timoroso del futuro.

La linea berlusconiana dell'ottimismo per la produttività e le liberali pari opportunità è la migliore strategia per crescere risanando i bilanci della Pubblica Amministrazione.

Invece di ragionare da comunisti, cominciamo a premiare i meritevoli mandando a casa gli incapaci.

La nostra proposta prevede di fare un legge nazionale che conferma gli amministratori di aziende pubbliche o partecipate che chiudono con più del 5% di utili netti, gli dimezza gli stipendi se chiudono con un utile inferiore al 5% e li licenzia se chiudono in passivo.

Mentre Comuni, Province, Regioni e Stato devono chiudere in pareggio ed efficenza massima, abbassando se possono le tasse a persone ed imprese che pagano i servizi pubblici, le spa o srl pubbliche devono fare utili per tagliare i debiti consolidati delle Amministrazioni Pubbliche.

 

Diego Righini

Fondazione ReL

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Giugno 2010 16:58 )